Esprimiamo profonda preoccupazione per i recenti tentativi di golpe ai danni del governo boliviano. Esprimiamo il nostro pieno appoggio al processo democratico di cambiamento portato avanti dal popolo della Bolivia e dal suo governo.
Ricordiamo che il governo boliviano di Evo Morales è stato democraticamente eletto e ratificato attraverso il referendum revocatorio del 10 di agosto del 2008.
Condanniamo l'uso della forza per assaltare e saccheggiare le risorse del paese, per aggredire funzionari pubblici e persone che appoggiano il governo, cercando la destabilizzazione del paese con mezzi violenti e antidemocratici disconoscendo in questa maniera il risultato del referendum e ignorando l'invito del presidente della Bolivia al dialogo con le forze dell'opposizione politica.
I recenti accadimenti ricordano la tragica storia del paese che ha visto attacchi razzisti e massacri a danno della popolazione indigena.
Le popolazioni indigene della Bolivia in questi anni hanno mostrato al mondo intero la forza delle loro rivendicazioni, lottando per la difesa della Madre Terra, per l'armonia con essa, per la difesa dei beni comuni e per la dignità dei loro popoli e delle loro culture.
Nei passati giorni ancora una volta decine di indigeni sono stati vittime di violentissime intimidazioni, assassini selettivi e massacri.
Ripudiano questi crimini orchestrati da membri delle elite locali con la complicità del governo degli Stati Uniti, ed esprimiamo vicinanza e solidarietà ai familiari delle vittime.
Chiediamo una immediata ed asaustiva indagine su quello che è accaduto per perseguire giuridicamente gli autori dei crimini e i loro mandanti e confermiamo il nostro pieno sostegno al percorso di cambiamento portato avanti dal popolo boliviano e dal governo di Evo Morales.
Siamo convinti che solo il pieno rispetto dei diritti umani, vincendo qualunque retaggio di razzismo e di discriminazione, una giusta distribuzione delle ricchezze del paese e il rispetto dell'integrità costituzionale e territoriale possano garantire che il futuro della Bolivia sia vivibile, pacifico, democratico e sostenibile.
Ci uniamo ai nostri fratelli e sorelle dei movimenti sociali latinoamericani riuniti a Santa Cruz dal 23 al 25 ottobre per un incontro internazionale in solidarietà con la Bolivia. A loro esprimiamo la nostra vicinanza e sostegno per l'impegno profuso nel corso di questi anni per la difesa dei beni comuni, della giustizia sociale, dell'ambiente e della pace, ergendosi grazie al loro valore a baluardo e simbolo della democrazia per tutti noi.
In un momento di grave crisi economica e finanziaria, di minacce che arrivano dall'aggravarsi delle condizioni ambientali e dall'esaurirsi delle risorse del pianeta, di precarizzazione della vita e di rigurgito di sentimenti razzisti, è proprio dai sud del mondo e dai movimenti sociali che arrivano le risposte, le alternative e le buone pratiche per affrontare e risolvere la grave crisi in corso.
Tra i primi firmatari:
Movimenti
A Sud
Action Diritti in Movimento
Action - A
CSOA Corto Circuito
CSOA La Strada
Individuali
Padre Alex Zanotelli
Haidi Gaggio Giuliani
Giuseppe De Marzo, A Sud
Sara Vegni, A Sud
Cristiana Cortesi, Action
Andrea Alzetta, Consigliere Comune di Roma
Artisti
Agricantus
Assalti Frontali
Modena City Ramblers
Nidi D’Arac
Nuove Tribù Zulu
Roy Paci
Sud Sound System
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