Il Centro Internazionale di Arbitraggio sulle Controversie Relative agli Investimenti (CIADI) ha sospeso fino al 2010 il processo arbitrale intentato dalla Euro Telecom International (ETI) contro la Bolivia per la nazionalizzazione dell'Impresa Nazionale di Telecomunicazioni (ENTEL) e decide di dare seguito alle obiezioni del governo boliviano sulla competenza giurisdizionale del Ciadi a decidere del caso.
La notiza è stata diffusa da L'Aia in Olanda, dal ministro senza portafoglio boliviano responsabile della Difesa Legale dei Recuperi Statali, Héctor Arce Zaconeta, che ha definito la decisione importante per gli interessi del paese in quanto ci vorrà un anno per dimostrare la legittimità delle decisioni del governo boliviano di fronte al CIADI.
La strategia difensiva della Bolivia partiva dall'obiezione sulla competenza giurisdizionale del CIADI in merito alla richiesta dell'impresa ETI, considerato il legittimo recesso del paese andino nei confronti della giurisdizione del foro internazionale.
Tale obiezione ha richiamato l'attenzione del Tribunale, che ha stabilito che nel corso del prossimo anno, cioè durante tutto il 2009 venga raccolta, indagata e ricolta l'eccezione presentata dalla Bolivia.
Arce, che ha assistito martedì scorso alla prima udienza preliminare dell'arbitrato sulla nazionalizzazione di ENTEL, ha detto che la Bolivia è in grado di dimostrare nel corso del 2009 che il CIADI non ha giurisdizione per istruire la causa presentata da Euro Telecom.
“Il CIADI non avrebbe mai dovuto accogliere la richiesta della Telecom, cosa che dimostreremo. Questa procedura si svolgerà separatamente e preventivamente rispetto alla causa iscritta da Euro Telecom, che dovrà aspettare almeno fino all'inizio del 2010 per presentare la sua richiesta per il tema della nazionalizzazione (di ENTEL)”, ha affermato.






