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Il lavoro nella crisi globale

Con 22 assemblee tematiche mattutine e una grande assemblea conclusiva nel pomeriggio, si è chiuso il primo febbraio scorso il Forum Sociale Mondiale 2009. Molto partecipata la assemblea su LAVORO NELLA CRISI GLOBALE, momento di convergenza di tutte le attivita relative a lavoro, crisi, economia e alternative svolte nei giorni precedenti. Questo è il breve appello che, dopo una lungua discussione, ne è uscito. Va sottolineata la pluralita e ampiezza della composizione della assemblea, a cui hanno partecipato 300 persone, dalla Confederazione internazionale dei sindacati alle ong, dalle associazioni dei lavoratori e lavoratrici del sesso alle numerose associazioni religiose operanti in Brasile e a livello internazionale. Si e riuscito a tradurre in una proposta unitaria la comune consapevolezza della profondita della crisi e della necessita di un cambiamento, anche grazie al lavoro svolto nei giorni precedenti dalle varie reti europee e internazionali, che hanno partecipato ai vari seminari ed assemblee su "lavoro e globalizzazione", crisi finanziaria, "forum mondiale delle alternative", "reti della economia sociale e solidale"....

 

Dichiarazione finale Assemblea Tematica sul Lavoro, FSM 2009, Belem

 

A leggerla sul palco dell'Assemblea delle Assemblee, Alessandra Mecozzi della FIOM, Federazione Italiana Operai Metalmeccanici

 

IL LAVORO NELLA CRISI GLOBALE

La crisi globale che viviamo è il risultato di molte crisi : sociale, economica, finanziaria, energetica, ed anche climatica e alimentare. E´una crisi sistemica, del modello di sviluppo.

Questa crisi ha un impatto distruttivo sulla condizione sociale e sul lavoro, come sull' ambiente.

Sono necessarie risposte immediate di resistenza, per la protezione sociale, contro i licenziamenti, per la sostenibilità ambientale.

Queste risposte devono iscriversi nel quadro di un cambiamento radicale e di alternative, coerente con il bene comune dell umanità. E' necessario stabilire un sisterma economico solidale, ambientalmente sostenibile e egualitario che produca lavoro dignitoso. Il sistema finanziario deve essere al servizio di questa economia e controllato democraticamente. Bisogna cambiare il sistema di produzione e di consumo. Bisogna reinventare il ruolo dello Stato a livello nazionale e internazionale con il controllo democratico dei popoli. Queste strategie richiedono un cambiamento nelle relazioni commerciali internazionali e un nuovo paradigma di giustizia nella interazione tra nord e sud.

Per operare questo cambiamento radicale e´ urgante costruire alleanze plurali e ampie, di movimenti, associazioni, ong, sindacati: di tutte le forme di lavoro, contro il razzismo e tutte le forme di discriminazione. La nostra assemblea rifletteva questa necessità. Ed abbiamo anche bisogno di una spazio di coordinamento ed articolazione che ha gia cominciato a realizzarsi.

Sottolineaiamo la urgenza di una mobilitazione popolare a tutti i livelli per ottenere questo cambiamento e abbiamo identificato nel 28 marzo, in occasione della riunione del G20, il primo giorno di una mobilitazione contro la crisi. Inoltre, la "alleanza per un lavoro e una vita dignitosi" ha fatto appello per un giorno di azione internazionale il 7 di ottobre.

Infine, esprimiamo la volonta di continuare a lavorare insieme e di costruire solidarietà nella azione.
 

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