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Il MST festeggia 25 anni di lotta

1984-2009 
 
Nel gennaio del 1984 il “Movimento dei Lavoratori Rurali Sem-Terra” (MST) emergeva nello scenario nazionale di lotta per la terra. Per celebrare i 25 anni di resistenza e lotta per la riforma agraria nel paese, l’MST realizzerà diverse attività nel corso di tutto quest’anno. Dal 20 al 24 gennaio alcuni membri del movimento si riuniranno nell’Incontro Nazionale, che si terrà nella “Hacienda Anoni”, nel Río Grande do Sul.

“Durante l’incontro ci saranno dibattiti interni, serate culturali, consegne di premi a personalità importanti nei 25 anni di lotta del movimento e, il giorno 24, realizzeremo un atto pubblico in commemorazione del venticinquesimo anniversario dell’MST” - anticipa Cedenir de Oliveira, membro del coordinamento nazionale del movimento. La "hacienda Anoni” è stata scelta per simboleggiare le prime occupazioni di terra avvenute nel 1979, che ebbero come risultato la nascita dell’MST nel 1984.

“Noi siamo una delle organizzazioni di lotta per la terra più duratura del paese. Siamo orgogliosi di essere riusciti ad reinsediare più di 350 famiglie e di creare circa 2000 scuole rurali. Inoltre, di fronte a questa crisi, realizziamo un lavoro importante per il paese che è la produzione di alimenti” afferma Cedenir.

Secondo il coordinatore, la sfida principale dell’MST continua ad essere l’implementazione di un effettivo processo di riforma agraria: ”Quello che c’è stato fin’ora è stata una politica di assestamento. Vogliamo implementare ora un processo di riforma agraria che sia vincolato allo sviluppo economico, basato nella piccola proprietà rurale”. Il movimento critica al governo di non proporre la riforma agraria come modello di sviluppo per il paese, preferendo rafforzare invece l’agrobusiness.
Riguardo alla recente criminalizzazione dei movimenti sociali, Cedenir sottolinea che quello che si sta verificando è un conflitto di interessi già riscontrato nella lotta di classe: ”L’élite l’ha già fatto in altre epoche, con gli schiavi e con gli indigeni. Questa criminalizzazione dei movimenti sociali mostra come la nostra élite sia antidemocratica”.

Durante il World Social Forum di Belem, che si terrà dal 27 gennaio al 1 febbraio, l’MST ha in programma diverse attività insieme a Vía Campesina. Ci sarà un’esposizione di foto che ritraggono la lotta nei 25 anni di esistenza dell’MST, pensata al fine di diffondere la sua lotta e di stimolare il dibattito su varie tematiche. Altre attività sono previste per il 17 aprile, ricorrenza del massacro di Eldorado dos Carajàs, nello stato del Pará.
Nel mese di gennaio la Commissione Pastorale della Terra (CPT) ha divulgato un rapporto sulla lotta contadina durante il 2008. Secondo la CPT, il governo brasiliano ha intensificato il suo appoggio all’agrobusiness ponendo come priorità il Programma sugli Agrocombustibili, a partire dall’etanolo, e rispondendo cosí agli interessi di alcune grandi imprese nazionali e del capitale straniero. Le risorse governative disponibili per il settore zucchero alcolico furono di oltre 6.400 milioni di R$, solo dalla Banca Nazionale per lo Sviluppo Economico e Sociale (BNDES).

Nel rapporto la CTP afferma che la riforma agraria è paralizzata, senza che il governo adotti l’insieme di misure indispensabili per valorizzare e moltiplicare l’agricoltura familiare e contadina, contrastare e riconvertire l’elevata concentrazione della proprietà terrena in Brasile, che è una delle più alte al mondo: ”L’anno 2008 è stato il peggiore per la Riforma Agraria durante il governo di Lula. Il numero di famiglie reinsediate ha corrisposto solamente a circa il 20% del totale delle famiglie reinsediate nel 2007, impegno che, a sua volta, era già al di sotto della meta stabilita”.

da: Adital.org
Traduzione di Chiara Franco

 

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