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Perù: verso la deroga dei decreti contestati

I rappresentanti di 390 comunità indigene e il presidente del Consiglio dei Ministri, Yehude Simon, hanno sottoscritto lo scorso lunedì 15 giugno un documento di intesa. L'esecutivo si è impegnato a inviare al Congresso, entro domani, un progetto per la deroga dei decreti legislativi 1090 e 1064. Il documento di intesa prevede anche la creazione di un Gruppo Nazionale di Coordinamento per lo Sviluppo dei Popoli Amazzonici.

Dopo gli scontri tra le comunità indigene e le forze di polizia, iniziati lo scorso 5 giugno, il Congresso peruviano aveva votato la sospensione per 90 giorni dei decreti 1090, relativo alle foreste e alla tutela del patrimonio boschivo, e del decreto 1064.

La sospensione dei DL – criticata dalle comunità indigene e dalle forze politiche dell'opposizione perchè misura debole e a tempo determinato – sarebbe servita, nelle intenzioni del governo, a favorire il dibattito sulle eventuali modifiche da apportare alla normativa, per accogliere le richieste delle comunità amazzoniche.

La CAOI ha denunciato che si tratta di una manovra per “frenare la mobilitazione nazionale e la pressione internazionale a sostegno della protesta indigena, contro la violazione dei diritti dei popoli amazzonici e la tutela delle risorse naturali”.

E' di ieri la notizia che il Primo Ministro, Yehude Simon, ha annunciato che rinuncerà all'incarico “nelle prossime settimane”, dopo che il conflitto tra il governo e le comunità indigene dell'Amazzonia sarà definitivamente risolto. “Darò le dimissioni solo dopo una risoluzione definitiva della questione, e mi aspetto che questo avvenga nelle prossime settimane” ha dichiarato Simon alla RPP.

 

Fonti: Pulsar Noticias - AFP

 

 

 

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