
LA PAZ (Bolivia) - Si sono aperti alle 8 (le 13 in Italia) le urne in Bolivia dove quattro milioni di elettori dovranno pronunciarsi sul progetto di una nuova Costituzione che propone una Bolivia plurinazionale, orientata all'integrazione indigena e sociale e con un economia principalmente pubblica.
Le principali autorità elettorali del paese confidano in un'ampia partecipazione e nel comportamenti pacifico dei cittadini e nello stesso tempo ad un comportamento democratico dei partiti politici e dei detrattori della nuova Costituzione Politica dello Stato (CPE).
C'è la presenza di più di 300 osservatori in rappresentanza di 11 organismi internazionali come le commissioni nel Centro Carter, l'ONU, la Comunità Andina delle Nazioni (CAN), la OEA, il Parlamento Andino, il Mercosur e altri.
La giornata è stata inaugurata alle 7.30 a La Paz con la partecipazione delle autorità, tra cui il vicepresidente Álvaro García Linera, corpo diplomatico e degli osservatori internazionali.
I sondaggi indicano una vittoria del Si con il 65% dei voti, contro il 31% in favore del No.
L'ufficializzazione dei risultati è prevista per la prossima settimana.
"In occasioni simili - spiega il giornalista spagnolo Miguel Angel Bastenier su "El Pais" - il partito al potere avrebbe puntato ad ottenere i due terzi delle preferenze popolari. Questa volta, tuttavia, l'esito della consultazione sarà strettamente legato al voto di cinque province filo-occidentali, Santa Cruz, Beni, Pando, Tarija e Chuquisaca, dove è ancora forte l'opposizione al governo centrale". Ci sono infatti due "Bolivie", come ricorda Bastenier: una più povera, in cui vive la maggioranza di etnia quechua o aymara, nell'altipiano occidentale del paese, e un'altra in cui è forte il potere della minoranza creola e ispanica, nelle "terre dell'est" ricche di risorse energetiche. "Il presidente Morales tuttavia - aggiunge Bastenier - è riuscito a dividere in parte il potere dell'opposizione, concordando con il partito Podemos la riforma costituzionale ed emarginando gli autonomisti irriducibili di Santa Cruz, il che lascia poche speranze alle aspirazioni indipendentiste della minoranza orientale".






