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Cile: il sindacato dei minatori chiede più sicurezza

Il presidente di Pirquineros (minatori artigianali), Ignacio Nazar, ha assicurato che continuerà a lottare affinché migliorino gli standard di sicurezza all'interno delle miniere cilene, in modo da evitare incidenti come quello occorso a inizio agosto e che tiene ancora intrappolati 33 lavoratori nel giacimento San José, nel nord del paese.


"Stiamo lottando affinché nel nostro paese entri in vigore la dichiarazione 176 dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) relativamente all'accordo sulla sicurezza e la salute nelle miniere, raggiunto nel 1995", ha dichiarato Nazar durante un'intervista esclusiva rilasciata a TeleSur.


Questo regolamento obbliga i proprietari delle miniere a vigilare sulla sicurezza e la salute, a ispezionare i giacimenti a scadenza regolare, notificare gli incidenti mortali o gravi e indagare su di essi così come sugli incidenti pericolosi. L'autorità competente ha inoltre la facoltà di sospendere o ridurre le attività minerarie nel caso fosse necessario.


Il leader sindacale ha assicurato che continuerà a lottare per migliorare la "sicurezza nelle miniere affinché le persone entrino in sicurezza ed escano in sicurezza. In questo momento le attività minerarie hanno standard di sicurezza bassi, non sufficienti. Alla bancarotta, ai problemi economici di chi dirige queste miniere corrisponde l'aumento della mortalità dei lavoratori".


Nazar ha segnalato che in più di dieci anni sono state diverse le denunce presentate di fronte ai tribunali competenti per la violazione dei regolamenti relativi alla sicurezza nelle miniere in Cile, ma ancora non si è ricevuta nessuna risposta favorevole ai lavoratori.


"Sono anni che denunciamo la gravità della situazione [...] sia per quanto riguarda le condizioni all'interno delle miniere che le malattie professionali come la silicosi o causate dalle polveri sospese. Si parla di cause portate avanti dal 2000 e che tuttora non sono state avviate".


Attualmente 33 minatori sono rimasti intrappolati in seguito al crollo avvenuto più di 20 giorni fa nella miniera San José e ora si trovano a circa 700 metri sotto la superficie. I lavoratori che sono riusciti ad uscire vivi hanno sottolineato numerosi difetti del giacimento.

Traduzione di Valentina Vivona

 

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