Perù: i Popoli Indigeni andini e dell'Amazzonia annunciano al Congresso peruviano uno sciopero della fame. Chiedono l'approvazione da parte dell'Assemblea Plenaria della deroga ai decreti legislativi del TLC (Trattato di Libero Commercio) con gli Stati Uniti. Quarantadue dirigenti indigeni delle organizzazioni andine e amazzoniche si sono recati nella Sala Bolognesi del Congresso della Repubblica per annunciare che inizieranno immediatamente uno sciopero della fame se l'Assemblea non includerà nell'agenda delle discussioni la deroga ai decreti legislativi riguardanti il Trattato di Libero Commercio con gli Stati Uniti e che minacciano i diritti territoriali delle comunità indigene.
Miguel Palacin Quispe, Coordinatore Generale della CAOI, ha dichiarato che i dirigenti delle organizzazioni indigene andine e dell'Amazzonia chiedono che la Giunta dei Portavoce del Congresso inserisca oggi stesso la questione nell'agenda del dibattito parlamentare e che il progetto di deroga della legge non debba passare per il tramite delle commissioni parlamentari. Palacin ha poi ricordato che la stessa Commissione Multipartitica che ha esaminato il pacchetto legislativo del TLC con gli Stati Uniti ha giudicato incostituzionali le norme in esso contenute.
Tuttavia, nonostante 29 giorni di mobilitazioni e proteste, il Congresso continua senza alcuna valida ragione ad allungare il dibattito parlamentare. Infine, il Coordinatore della CAOI ha criticato l'annuncio del Presidente del Consiglio dei Ministri Yehude Simon sullo stato di emergenza, che aprirebbe le porte alla repressione della mobilitazione indigena in difesa dei diritti riconosciuti nella Costituzione e nelle convenzioni di diritto internazionale come la Convenzione 169 dell'ILO e la Dichiarazione delle Nazioni Unite sui Diritti dei Popoli Indigeni.
Lima, 07 maggio 2009
Coordinamento Generale CAOI
Traduzione di Francesca Casafina






