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Aboliamo il ciadi

Campagna CIADI - Bolivia

 La campagna

Uno degli ultimi casi che ha interessato il CIADI riguarda da vicino il nostro paese. Infatti, mentre la Bolivia nel corso del 2006 ha chiesto di ritirarsi dal CIADI, i vertici dell'organismo hanno annunciato il primo di novembre del 2007 la decisione di accogliere la richiesta della Euro Telecom di procedere contro la Bolivia per tutelare gli investimenti operati nel Paese attraverso il controllo del 50% della boliviana ENTEL, privatizzata oltre 10 anni fa.
 
I precedenti: Diventato presidente della Bolivia, dal 2006 Morales ha avviato un piano per rinazionalizzare alcune delle imprese privatizzate nei rapaci anni '90. Ha cominciato con gas, petrolio e miniere per poi arrivare alle telecomunicazioni. In Bolivia, l’ente nazionale delle comunicazioni ENTEL è controllato dal 1996 dalla Telecom Italia (allora pubblica), attraverso la controllata olandese ETI – Euro Telecom International.

Per timore della nazionalizzazione annunciata da Morales, la Telecom si è rivolta al Ciadi. Un giudice talmente iniquo che la Bolivia lo ha ricusato nell'aprile 2007 contestandone illegittimità e  parzialità (leggi le motivazioni). 

Nonostante la richiesta di arbitrato, contro la quale è insorto il governo boliviano assieme ai movimenti boliviani e di tutto il mondo e vista l’impossibilità di negoziare un accordo con l’impresa italiana, il decreto di nazionalizzazione è stato firmato il 1 maggio 2008.
 
Un braccio di ferro tra il governo di Evo Morales e una delle principali aziende italiane, che si è ora spostato sul terreno dell’indennizzo per la cessione delle azioni. Una richiesta di oltre 500 milioni di dollari da parte della Telecom, contro i 100 milioni offerti dalla Bolivia. Indennizzo che nulla ha a che vedere con il risarcimento chiesto al CIADI e che resta oggetto dell’istruttoria dell’organismo.

Questo caso è paradigmatico di come le grandi organizzazioni internazionali cerchino sistematicamente di minare i processi di democrazia e di sovranità dei paesi più poveri. Gli strumenti vessatori, di cui la Banca Mondiale si avvale per perseguire tale scopo, sono gli aggiustamenti strutturali, gli accordi di investimento e la “corte” arbitrale. Quest’ultima tutela la funzionalità dei primi due. Infatti il Ciadi si adopera sempre a garantire le multinazionali e i trattati che vanno a svantaggio delle economie locali e sfidano i provvedimenti di politica interna dei singoli stati. Il tribunale arbitrale, dunque, non può essere considerato indipendente. Questo oltre a decidere se i casi sono di competenza della giurisdizione,  decide il terzo arbitro quando non c’è accordo tra i due presentati dalle parti contendenti e si pronuncia sull’indipendenza di questi quando viene messa in questione.

Cosa fa A Sud


Campagne di informazione e sensibilizzazione
– Oltre a far parte del gruppo di associazioni che promuovono la campagna internazionale per l'abolizione del CIADI, A Sud ha coordinato l’immediata campagna di protesta provocata dalla richiesta di arbitraggio avanzata dalla Telecom.

A Sud fa parte, assieme ad altre associazioni europee e latinoamericane, del gruppo internazionale di lavoro Stop-ETI che – attraverso organizzazione di incontri, azioni, manifestazioni e la diffusione di informazioni – porta avanti la campagna di pressione internazionale per indurre l’impresa italiana a ritirare la richiesta di arbitraggio. 

Nel novembre del 2007, A Sud, Action e altre organizzazioni sociali italiane hanno occupato simbolicamente in segno di protesta la sede romana della Telecom Italia. Consulta la rassegna stampa.
 
Nel maggio 2008, nell'ambito del Vertice dei Popoli celebratosi a Lima contemporaneamente al Vertice ufficiale CAN-UE, A Sud ha organizzato - assieme a ODG (Osservatorio del Debito nella Globalizzazione), Transntional institute, CRBM, Jubileo Sur e molte altre associazione europee e latinoamericane, un seminario di informazione ed approfondimento sul CIADI, al quale sono intervenuti rappresentanti del governo ecuadoriano e boliviano, ambedue in lotta contro le richieste di maxi risarcimento avanzate contro i due paesi presso l'organismo internazionale.

Oltre ad aver pubblicato numerosi articoli e documenti sull'argomentp, A Sud sta lavorando alla traduzione, edizione e pubblicazione di un testo sul CIADI in collaborazione con la Fundacion Solon (Bolivia), che oltre a descrivere poteri ed attribuzioni del foro, raccoglie una ricca casistica processuale, tra cui il caso Telecom-Bolivia. L’uscita del libro è prevista per il 2009.

Nell’ambito delle attività di ricerca e documentazione del CDCA - Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali, inaugurato dall'associazione nel 2007, A Sud ha prodotto alcune mappatura di casi di conflitto ambientale in cui è coinvolto il CIADI. SCHEDE DI CONFLITTO